Inchiostro Originale o Compatibile?
2011-12-20Inchiostro Originale o Compatibile?
Quali argomenti parlano a favore o contro gli inchiostri compatibili?
Desideriamo riportare le interviste, raccolte dalla rivista PUBBLITEC dei principali attori del mercato, AGFA, OCE’, CANON, MUTOH, MIMAKI, ROLAND, DURST, D.GEN
Domanda: Si sente minaciato dai produttori di inchiostri compatibili? Quanto ci rimette dal punto di vista finanziario a causa degli inchiostri compatibili?
AGFA ( Marco Oreste Reggiroli ): In un’epoca in cui tutte le aziende sono sotto pressione dal punto di vista finanziario, capisco molto bene quelle che cercano di contenere i costi al massimo effettuando delle scelte di risparmio sugli acquisti. La minaccia è reale ed è continua per tutti i produttori di tecnologia. I produttori di inchiostri compatibili non sono da vedere come dei mostri; hanno solamente soddisfatto le necessità crescenti di risparmio in in settore in profonda crisi di marginalità. Sicuramente l’impatto di queste politiche commerciali è forte, specialmente in un business che non riesce a crescere come dovrebbe. A seconda del tipo di inchiostro, la differenza di prezzo può variare da un 10% ad un 30% a parità di consumi.
Canon ( Silvia Volpe ): Le aziende produttrici di stampanti, prestano molta attenzione alla realizzazione degli inchiostri per garantire costantemente il massimo della qualità di stampa sia in termini di resa che di durata nel tempo. L’inchiostro originale viene studiato e realizzato in ottemperanza a tutti i parametri di sicurezza e di efficienza che garantiscono il corretto ed ottimale funzionamento dell’hardware, la massima longevità dello stesso, mantenendo invariata l’elevata qualità della stampa nel tempo. Questa è la grande differenza tra inchiostro originale ed inchiostro compatibile: da una parte studio ed attenzione ai singoli componenti utilizzati per assicurare qualità, dall’altra parte per l’end user, un immediato quanto effimero vantaggio economico che, penalizzando la qualità e non rispettando l’impiego ottimale della macchina, non si traduce nel medio-lungo termine in un reale vantaggio economico.
d.gen ( Andrea Negretti ): Gli inchiostri compatibili sono una realtà ineludibile, che tuttavia interessa per lo più applicazioni grafiche di alto volume e basso valore aggiunto con chimiche d’inchiostro a bassa complessità, come solvente, eco-solvent ed UV. Gli inchiostri per la stampa tessile, oltre a riguardare un numero limitato di utilizzatori, sono più complessi da produrre, da implementare sulle macchine e mantenere entro corretti parametri qualitativi. Per questo, sulla nostra base installata abbiamo il 100% di utilizzo degli inchiostri originali d.gen.
DURST ( Alberto Bassanello): Assolutamente no, visto che non sono un utilizzatore! Gli inchiostri non originali creano solo un pò di confusione sul mercato e dal punto di vista finanziario sono, per quanto riguarda il parco macchine Durst, praticamente irrilevanti.
Mimaki ( Mike Horsten ):Come ogni produttore di inchiostri, anche Mimaki non può certo dirsi favorevole all’utilizzo di inchiostri compatibili in quanto non portano alcun miglioramento o benefit all’utilizzatore. Questi inchiostri non hanno sempre la qualità degli inchiostri originali e possono provocare più danni alle macchine di quello che si possa pensare. Stranamente, gli operatori, credono che un prodotto più economico possa essere migliore rispetto all’originale.
Océ Italia ( Elisa Magnaghi ):In questo momento non sentiamo particolarmente il problema degli inchiostri compatibili in quanto, sui nostri sistemi di stampa, una tecnologia di riconoscimento degli inchiostri originali, non rende possibile l’utilizzo di inchiostri compatibili.
Reis Elettronica ( Sarah Baratto): Sicuramente gli inchiostri compatibili hanno il loro peso nella nostra realtà del largo formato digitale. Peso che si è fatto più rilevante in questi ultimi anni alquanto critici per l’economia del nostro paese e quindi, di riflesso, anche per il nostro mercato. La sensibilità al prezzo si è notevolmente acutizzata e l’ottimizzazione dei costi di produzione è diventata l’obiettivo numero uno e, in questa situazione, è naturale che i compatibili abbiano vinto numerose partite e ci abbiano sottratto delle opportunità, grazie al loro prezzo, generalmente, molto aggressivo. In realtà, non più del 10/12% dei nostri clienti utilizza oggi inchiostri compatibili, ma è anche vero che chi si è orientato verso questa soluzione l’ha fatto per ragioni legate ai volumi di produzione. Quindi, dal punto di vista finanziario, questa percentuale del 10/12% per noi significa in definitiva circa un 25% di erosione del business.
Roland ( Dario Rampinelli): Dipende. Potrei capire chi fa grandi produzioni e calcola i prezzi al centesimo.





